OMAGGI NATALIZI: Trattamento Fiscale 2026

TRATTAMENTO FISCALE DEGLI OMAGGI NATALIZI

Nel periodo delle festività natalizie è prassi diffusa offrire omaggi a clienti, fornitori e dipendenti. Si ritiene pertanto opportuno fornire un riepilogo organico e operativo, in forma schematica, del corretto trattamento fiscale di tali spese, alla luce della normativa vigente e delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.

La disciplina varia in funzione di:

  • destinatario dell’omaggio (clienti/fornitori – dipendenti);
  • natura del bene (rientrante o meno nell’attività propria dell’impresa);
  • valore unitario del bene (soglia di € 50).

 

  1. NOVITÀ 2025 – OBBLIGO DI PAGAMENTO TRACCIABILE

A decorrere dal periodo d’imposta 2025 (per i soggetti “solari”), le spese di rappresentanza e gli omaggi sono deducibili ai fini delle imposte sui redditi solo se sostenuti mediante strumenti di pagamento tracciabili (art. 108, co. 2, TUIR, come modificato dalla L. 207/2024).

Sono ammessi, a titolo esemplificativo i bonifici bancari o postali, le carte di debito, credito o prepagate, gli assegni bancari e circolari, le app di pagamento (PayPal, Satispay, ecc..

Attenzione: in assenza di pagamento tracciabile, la spesa diviene indeducibile, anche se correttamente inquadrata sotto il profilo IVA.

 

  1. OMAGGI A CLIENTI E FORNITORI

2.1 Beni NON rientranti nell’attività propria (es. cesti natalizi, gadget promozionali, bottiglie)

IVA:

  • valore unitario ≤ € 50 → IVA detraibile, cessione esclusa da IVA;
  • valore unitario > € 50 → IVA indetraibile, cessione esclusa da IVA.

Imposte dirette (IRES/IRPEF):

  • ≤ € 50 → costo interamente deducibile nell’esercizio;
  • > € 50 → spese di rappresentanza, deducibili nel limite:
    • 1,5% dei ricavi fino a € 10 mln
    • 0,6% per la parte eccedente fino a € 50 mln
    • 0,4% oltre € 50 mln.

Documentazione: Non è obbligatoria l’emissione di fattura; è consigliato un DDT con causale “omaggio” per dimostrare l’inerenza.

2.2 Beni rientranti nell’attività propria

(es. produttore di vino che regala bottiglie di propria produzione)

IVA:

  • IVA su acquisto/produzione: detraibile;
  • cessione gratuita: imponibile IVA, con:
    • fattura con o senza rivalsa, oppure
    • autofattura TD27, oppure
    • registro degli omaggi.

L’IVA rimasta a carico dell’impresa non è deducibile ai fini delle imposte sui redditi.

Imposte dirette:

  • costo integralmente deducibile;
  • se il valore unitario supera € 50, concorre al plafond delle spese di rappresentanza per il solo costo di produzione.

 

  1. OMAGGI AI DIPENDENTI

3.1 Impresa

  • IVA:
    • beni NON rientranti nell’attività → IVA indetraibile, cessione esclusa;
    • beni rientranti nell’attività → IVA detraibile, cessione imponibile.
  • Imposte dirette: costo integralmente deducibile (art. 95 TUIR – spese per prestazioni di lavoro).
  • IRAP: costo indeducibile, in quanto qualificato come costo del personale.

3.2 Dipendente – Fringe benefit

Gli omaggi concorrono al reddito di lavoro dipendente solo se superano le soglie di esenzione.

Soglie 2025–2027:     –   € 1.000 per tutti i dipendenti;   –   € 2.000 per dipendenti con figli fiscalmente a carico.

 

  1. OMAGGI “NON IN BENI”: CENE, PRANZI, EVENTI
Beneficiari Natura spesa IVA Deducibilità IRES/IRPEF IRAP
Solo dipendenti Non rappresentanza IVA indetraibile 75% nel limite del 5‰ del costo del lavoro Indeducibile
Clienti (o clienti + dipendenti) Rappresentanza IVA indetraibile 75% nei limiti 1,5%–0,6%–0,4% Deducibile (metodo da bilancio)

 

  1. TABELLA DI SINTESI – OMAGGI IN BENI
Destinatario Bene Valore IVA acquisto IVA cessione Deducibilità IRES/IRPEF IRAP
Cliente Non propria attività ≤ € 50 Detraibile Esclusa 100% Ded./Inded.
Cliente Non propria attività > € 50 Indetraibile Esclusa Nei limiti Ded./Inded.
Cliente Propria attività Qualsiasi Detraibile Imponibile 100% Ded./Inded.
Dipendente Qualsiasi vedi sopra vedi sopra 100% NO

 

  1. ASPETTI CONTABILI

Gli omaggi vanno contabilizzati nella voce B.14 – Oneri diversi di gestione (OIC 12).
È fondamentale conservare documentazione e prova del pagamento tracciato.

 

  1. CONCLUSIONI OPERATIVE

Si raccomanda di:

  • verificare preventivamente il valore unitario degli omaggi;
  • utilizzare esclusivamente pagamenti tracciabili;
  • distinguere correttamente clienti vs dipendenti e beni propri vs non propri;
  • adottare la modalità documentale IVA più efficiente

 

(Piergiorgio Ripa – Dottore Commercialista e Revisore Legale – piergiorgio.ripa@studioripa.it)

(Informativa aggiornata il 5 gennaio 2026)

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