OBBLIGO DI COLLEGAMENTO POS – REGISTRATORE TELEMATICO (RT) dal 1° gennaio 2026: adempimenti operativi e azioni da pianificare

Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il nuovo obbligo di integrazione/collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS, anche virtuali) e i Registratori Telematici (di seguito indicati per brevità anche come ‘RT’) o soluzioni software RT per i soggetti che certificano i corrispettivi tramite memorizzazione e trasmissione telematica.
La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1, commi 74–77) ed è attuata dal Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025.
Di seguito forniamo una guida operativa per arrivare pronti alla fase applicativa (che – allo stato attuale – dipende dalla messa a disposizione delle funzionalità web nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi”, cosa che prevedibilmente verrà attuata solo verso la fine del corrente mese di gennaio 2026).
1) Ambito soggettivo: chi è interessato
L’obbligo riguarda i soggetti che utilizzano RT/software RT per adempiere all’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri (commercianti al minuto e assimilati ex art. 22 DPR n. 633/1972, e soggetti tenuti alla trasmissione corrispettivi ex D.Lgs. n. 127/2015).
Attenzione – caso “solo fattura elettronica”: se un operatore emette esclusivamente fatture elettroniche (e quindi non utilizza RT per certificare corrispettivi), non è richiesto il collegamento POS–RT, perché manca lo strumento RT cui associare il POS. Diverso se, anche solo in alcune casistiche (es. vendite a privati senza fattura), l’operatore emette documento commerciale: in tal caso l’RT esiste/serve e l’obbligo si applica.
2) Cosa cambia (e cosa NON cambia) nella gestione quotidiana
2.1 Il collegamento NON è “fisico”
Il collegamento tra POS e RT è esclusivamente logico/amministrativo, e si effettua tramite apposite funzionalità web nel portale “Fatture e Corrispettivi”.
Per ogni POS dovranno essere registrati almeno:
2.2 Non cambia la “centralità” del documento commerciale
Resta fermo che l’elemento fiscalmente rilevante, in caso di corrispettivi, è il documento commerciale emesso da RT/software RT, che deve riportare correttamente forma di pagamento e importo.
L’integrazione serve a rendere più coerenti e controllabili i flussi, ma non sostituisce le regole di certificazione.
2.3 In “Fatture e Corrispettivi” non comparirà un “flusso POS” separato
Anche dopo l’integrazione, nella consultazione dei corrispettivi continuerà a vedersi il totale giornaliero da chiusura RT, con la consueta evidenza della ripartizione contanti/elettronico derivante dai dati registrati nel RT. Non è previsto un prospetto autonomo “totale POS” distinto dai corrispettivi.
2.4 Incassi “oltre mezzanotte”: criticità operativa che resta
Il collegamento POS–RT non risolve la criticità di chi registra vendite a cavallo della mezzanotte: la “giornata fiscale” resta determinata dall’orario di chiusura del RT, non dall’orario del pagamento POS. Pertanto, possono permanere disallineamenti tra data effettiva del pagamento e giorno fiscale di registrazione.
3) Tempistiche operative: finestre di collegamento
Le regole operative prevedono due finestre temporali principali:
In caso di sostituzione del POS o del RT, si applicano regole analoghe alle nuove attivazioni.
4) Flussi informativi e controlli: cosa aspettarsi
Dal 2026 cambia anche l’architettura di invio delle informazioni sui pagamenti elettronici:
5) Regime sanzionatorio: rischio concreto in caso di inadempimento
Il mancato adeguamento può determinare sanzioni amministrative e accessorie, tra cui:
6) Cosa fare subito: check-list operativa
Per arrivare pronti all’attivazione della funzione web, raccomandiamo di avviare da subito queste attività interne:
L’obbligo è già vigente sul piano normativo, ma l’adempimento diventa concretamente eseguibile quando il servizio web sarà reso disponibile: per questo è importante preparare ora l’anagrafica dispositivi e la struttura operativa, così da rispettare senza ‘criticità’ le finestre temporali di collegamento e ridurre il rischio sanzionatorio.
(Piergiorgio Ripa – Dottore Commercialista e Revisore Legale – piergiorgio.ripa@studioripa.it)
(Informativa aggiornata il 20 gennaio 2026)
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