POLIZZE “CAT NAT” (Rischi Catastrofali): Obbligo assicurativo per le PMI

1) Quadro normativo
La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto, per le imprese, l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali (cd. “Cat Nat” – Calamità Naturali). Le modalità attuative sono disciplinate dal Decreto interministeriale 30 gennaio 2025, n. 18 (Regolamento).
2) Soggetti obbligati ed esclusioni
Sono obbligate tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia tenute all’iscrizione nel Registro delle Imprese. Sono escluse dall’obbligo le imprese agricole.
L’obbligo si ancora all’iscrizione al Registro delle Imprese (non al solo REA).
In presenza di beni utilizzati “a qualsiasi titolo” (proprietà, locazione, leasing, affitto/uso), occorre verificare chi risulta obbligato a contrarre in concreto, anche alla luce dei chiarimenti di prassi.
3) Eventi coperti (rischi assicurati)
La copertura obbligatoria riguarda i danni da: sisma, alluvione, frane, inondazioni, esondazioni.
4) Beni da assicurare (perimetro oggettivo)
I beni oggetto di copertura sono le Immobilizzazioni dell’art. 2424 c.c., Attivo, voce B-II, n. 1), 2),3): terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, a qualsiasi titolo impiegati nell’attività d’impresa.
5) Scadenze: chi deve essere in regola e da quando
L’obbligo è stato scaglionato per dimensione d’impresa e successivamente oggetto di proroghe settoriali. In sintesi:
6) Inadempimento: conseguenze e “sanzioni” (in senso proprio e improprio)
Non è prevista una sanzione pecuniaria diretta a carico dell’impresa inadempiente nella disciplina base; tuttavia, l’inadempimento rileva ai fini dell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni su risorse pubbliche, incluse quelle connesse a eventi calamitosi/catastrofali: le Amministrazioni devono dare attuazione alla regola e possono condizionare l’accesso alle misure al possesso della polizza.
Inoltre, il MIMIT ha già adeguato la propria disciplina incentivi (DG Incentivi alle Imprese) prevedendo che l’accesso alle agevolazioni elencate nel relativo decreto sia consentito solo a fronte dell’adempimento dell’obbligo assicurativo.
7) Impatto pratico: cosa deve fare l’impresa (checklist)
Per evitare criticità (specie su incentivi e contributi), l’impresa deve essere in regola.
Operativamente:
(Piergiorgio Ripa – Dottore Commercialista e Revisore Legale – piergiorgio.ripa@studioripa.it)
(Informativa aggiornata il 20 gennaio 2026)
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