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Omaggi nataliziTRATTAMENTO FISCALE (fino al 31/12/2000)

Il regime fiscale degli omaggi va esaminato per ogni singolo tributo. 

Ai fini I.V.A. occorre distinguere tra:

A) Beni Non Prodotti né Commercializzati dall’Impresa.

L'I.V.A. addebitata sugli acquisti di omaggi è sempre indetraibile. La successiva cessione gratuita dei beni costituisce operazione ‘esclusa’ da IVA, a prescindere dal valore dei beni stessi.

Ne consegue che, non essendo possibile per l’impresa che effettua l’omaggio, esercitare la rivalsa dell’IVA, l’imposta afferente l’acquisto dei beni deve essere portata in aumento del costo dei beni stessi.

B) Beni Prodotti o Commercializzati dall’Impresa.

Al riguardo possono verificarsi le seguenti situazioni:

a)    il contribuente, già al momento dell’acquisto, sa che taluni beni saranno destinati a finalità di rappresentanza, cioè ad essere omaggiati a clienti e fornitori: in tale ipotesi l’IVA si rende indetraibile già all’atto dell’acquisto, con le conseguenze del precedente punto A);

b)    il contribuente preleva i beni da destinare ad omaggio dal proprio magazzino; in tal caso, quindi, al momento dell’acquisto le relative spese sono state contabilizzate tra gli acquisti di beni per la rivendita con rivalsa di IVA.

      In tale ipotesi, l’impresa assoggetterà le relative cessioni ad IVA, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, n. 4) del D.P.R. n. 633/1972. In alternativa, l’impresa deve rettificare la detrazione operata al momento dell’acquisto, in sede di presentazione della dichiarazione annuale IVA (articolo 19-bis 2, comma 1 e 9, D.P.R. n. 633/1972).

Ai fini delle Imposte sui redditi, occorre distinguere tra:

a)   Omaggi ai dipendenti: le erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ricorrenza alla generalità o a categorie di dipendenti non superiori nel periodo d’imposta a Lit. 500.000, non concorrono a formare il reddito del dipendente (art. 48, co. 2, lett. b) Tuir). Pertanto, nel limite di Lit. 500.000 annuali (IVA inclusa, perché indetraibile), gli omaggi alla generalità dei dipendenti, sono deducibili integralmente dall’impresa, quali spese di lavoro dipendente. Si ricorda che ai fini IRAP, tali spese risultano interamente deducibili, in quanto imputabili alla voce B14 del Conto Economico (Oneri diversi di gestione);

b)  Omaggi ai clienti: a tal fine occorre ulteriormente distinguere tra:

-    omaggi di costo unitario inferiore a Lit. 50.000 (IVA inclusa, perché indetraibile): spesa interamente deducibile dal reddito di esercizio 2000 (art. 74, co. 2, Tuir). Sono deducibili anche più omaggi effettuati nei confronti dello stesso cliente purché il loro valore unitario sia inferiore a Lit. 50.000;

-    omaggi di costo unitario superiore a Lit. 50.000: risultano deducibili solo parzialmente, nella misura complessiva di un terzo, ripartita in quote costanti in cinque esercizi.

Per quanto riguarda la ‘consegna’ dei beni in parola, al fine di precostituirsi la prova circa la destinazione dei beni a finalità ‘non estranee’ all’esercizio dell’impresa, il contribuente può emettere il documento di trasporto (DDT), recante la causale ‘cessione gratuita’, oppure dare disposizione al fornitore di consegnare direttamente gli omaggi ai nominativi segnalati conservando l’elenco dei destinatari.

A nostro avviso, per i beni di importo non rilevante (penne, agende, panettoni, bottiglie, calendari, gadgets, etc.) non è necessario (in alcuni casi materialmente impossibile) emettere DDT o compilare l’elenco dei beneficiari: la destinazione dei beni a fini di rappresentanza può essere presunta tenuto conto congiuntamente del valore unitario, della tipologia dei beni, del periodo temporale in cui è avvenuto l’omaggio.

In ipotesi, l’omaggio natalizio, sia costituito da una ‘confezione’ composta da beni diversi, per l’individuazione del costo unitario dei beni, occorre fare riferimento all’omaggio nel suo complesso.